PAROLE DI GIOVANI MARINAI
Le classi 4° 3 e 4° 4 hanno partecipato a un viaggio in barca a vela nell’arcipelago pontino dal 21 al 26 settembre 2026, per imparare a conoscersi meglio e a navigare insieme, durante tutto l’anno, tra i vortici della classe di 4°!
Ecco le loro parole, semplici e toccanti.
22 settembre 2026
Anna racconta: «Siamo partiti ieri da Termini. Abbiamo preso il treno fino a Formia, dove ci aspettavano sei barche a vela. Siamo stati suddivisi tra le imbarcazioni. Io sono sull’Ironbarque, un veliero inglese di 22 metri con lo scafo in acciaio, progettato per navigare sugli oceani. I miei compagni di viaggio sono Emma, Lucille, Adam, Leonardo, Olivia, Bianca, Giulio e Chiara, e con noi c’è la professoressa Nitti. Siamo salpati alla volta di Ponza, l’isola principale dell’arcipelago.
Nella baia dove siamo all’ancora c’erano grandi scogliere bianche, il piccolo borgo del porto in lontananza e alcune ville arroccate qua e là. L’acqua era di un blu intenso e, vicino agli scogli, trasparente e turchese. Abbiamo visto un tramonto stupendo. Il cielo era rosa, viola e anche arancione.
Ci siamo divisi i compiti da svolgere a bordo. Io dovevo apparecchiare e sparecchiare la tavola».
Luce aggiunge: «Oggi ci siamo svegliati e abbiamo subito issato le vele per fare rotta verso Palmarola».
Luce è sul Grinta, una bella barca a vela di 22 metri, piuttosto sportiva perché le vele devono essere montate e smontate a ogni uscita.
«La navigazione è durata circa due ore, con un vento di Levante.
Tutte le barche hanno gettato l’ancora davanti alla spiaggia del Francese, e ci siamo ritrovati tutti insieme per fare il bagno».
La spiaggia prende il nome da un abitante di Ponza che era emigrato in Francia e poi era tornato nell’arcipelago, costruendosi una casa di fortuna sulla costa occidentale di Palmarola.
«Dopo aver mangiato, ci siamo riposati e siamo ripartiti per Ponza, per ripararci dal vento durante la notte nella baia di Lucia Rosa. Siamo arrivati al tramonto: fare il bagno a quell’ora era davvero meraviglioso. Per me è stato il momento più bello del viaggio. Abbiamo persino fatto una doccia “alla marinara” a poppa della barca. Difficile, ma divertente. Quando siamo usciti dall’acqua, avevamo davvero freddo!
Una compagna aveva paura che facessimo la fine del Titanic!!!».
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